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Stefano

Stefano Testa

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Shawrote:
Hello ... passed from here and I decided to leave a comment ... excuse if you are English, but this time I speak only one language and not the Italian me sounds pretty fine! I am all for taking crazy! Still expected some grammatical error ... goes well ... then there is nothing new in the great Camisano? I do not see ... see you around! Berlusconi alive!
Apr. 15
Shawrote:
ciaoooo!!! hai visto com'ero alta ieri sera...eh già...adesso si vede proprio che ho 15 anni, sono cresciuta di quasi 10 cm in un giorno solo!!! (tutto merito dei takki però)...cmq grazie x il commento... ci si vede nella grande metropoli più comunemente chiamata CAMISANO!!! ciao...complimenti per il blog!!!
Mar. 16
Carlo Romaniwrote:
Ciao Stefano !!! finalmente sono passato per il tuo blog !!! volevo farlo un po' di tempo fa ma tra una cosa e l'altra mi sono un po' perso ...
Un enormissimo saluto ....


                   



Feb. 8
ciao stefano, ho aggiunto ai link di amicinemicidicamisano.blogspot.com il tuo blog.... compliments... by by il ventu...
Feb. 2
Serenawrote:
Ciao!! Passavo di qua per caso..e...ho dato 1 okkiatina!
Se ti va, passa da me!
Kiss Sery!
Jan. 29
Avvisi del blog.
Io  
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January 30

Lentamente muore... (P. Neruda)

Lentamente muore

Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che
fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore
davanti all’errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi e’ infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia
aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o
della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non
risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere
vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto
di respirare.

Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una
splendida felicita’.

Pablo Neruda

January 29

Posso scrivere i versi... (P. Naruda)

Posso scrivere i versi... (P. Neruda)
 
Posso scrivere i versi più tristi questa notte
Scrivere, ad esempio: La notte è stellata,
e tremolano, azzurri, gli astri in lontananza.
Il vento della notte gira nel cielo e canta.
Posso scrivere i versi più tristi questa notte.
Io l'amai, e a volte anche lei mi amò.
Nelle notti come questa la tenni tra le mie braccia.
La baciai tante volte sotto il cielo infinito.
Lei mi amò, a volte anch'io l'amavo.
Come non amare i suoi grandi occhi fissi.
Posso scrivere i versi più tristi questa notte.
Pensare che non l'ho.
Sentire che l'ho perduta.
Udire la notte immensa, più immensa senza lei.
E il verso cade sull'anima come sull'erba in rugiada.
Che importa che il mio amore non potesse conservarla.
La notte è stellata e lei non è con me.
E' tutto.
In lontananza qualcuno canta.
In lontananza.
La mia anima non si rassegna ad averla perduta.
Come per avvicinarla il mio sguardo la cerca.
Il mio cuore la cerca, e lei non è con me.
La stessa notte che fa biancheggiare gli stessi alberi.
Noi quelli di allora, più non siamo gli stessi.
Più non l'amo, è certo, ma quanto l'amai.
La mia voce cercava il vento per toccare il suo udito.
D'altro.
Sarà d'altro.
Come prima dei suoi baci.
La sua voce, il suo corpo chiaro.
I suoi occhi infiniti.
Più non l'amo, è certo, ma forse l'amo.
E' così breve l'amore, ed è sì lungo l'oblio.
Perché in notti come questa la tenni tra le mie braccia,
la mia anima non si rassegna ad averla perduta.
Benché questo sia l'ultimo dolore che lei mi causa
e questi siano gli ultimi versi che io le scrivo.

El tango secondo Rafael Flores

El tango secondo Rafael Flores

"Non esiste un  abbraccio

per promettere,

per salutare,

per corteggiare,

per divertirsi:

esiste un abbraccio per affrontarsi,

per fondersi l'un l'altro

per inabissarsi nella vita e nella morte"

 

Il tango e i suoi labirinti, Rafael Flores

January 28

Ho sceso dandoti il braccio... (E. Montale)

Ho sceso dandoti il braccio... (E. Montale)

Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale 
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino. 
Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio. 
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono 
le coincidenze, le prenotazioni, 
le trappole, gli scorni di chi crede 
che la realtà sia quella che si vede. 

Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio 
non già perché con quattr'occhi forse si vede di più. 
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due 
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate, 
erano le tue.